Demande de référé probatoire

Accoglimento della domanda di référé probatoire (procedimento sommario per la decisione di misure probatorie) 145

A seguito di una battaglia giudiziaria durata quasi 9 mesi durante la quale CACEIS Bank, KPMG, Natixis IM e H2O AM, in modo coordinato e concertato, hanno moltiplicato gli incidenti di procedura, in particolare sostenendo la presunta irricevibilità della richiesta di perizia 145 formulata dal Collettivo Detentori di quote H2O, l’ordinanza resa in sede di procedimento sommario dell’8 giugno 2022, emessa dal Tribunale commerciale di Parigi, ha accolto la nostra richiesta di perizia e ha nominato il sig. Eric Pinon “consulente tecnico”, intimando a H2O AM la trasmissione di quasi tutti i documenti da noi richiesti per consentirci di tracciare tutte le transazioni e quindi di determinare con precisione l’entità delle violazioni commesse da H2O AM (e dalle entità incaricate di controllare la conformità della gestione dei fondi H2O e dei side pocket alla normativa) nonché l’ammontare delle perdite subite dai fondi H2O e dai side pocket nell’ambito degli investimenti concentrati sul gruppo Tennor.

Dato il successo di questa azione, l’Associazione dovrebbe avere accesso a tutti i documenti necessari per presentare una richiesta di risarcimento nel merito.

Va rilevato che le società CACEIS Bank (depositaria dei fondi dell’OICR H2O), KPMG (revisore dei conti di H2O) e Natixis IM (società del gruppo Natixis, responsabile del controllo interno di H2O AM e della centralizzazione della commercializzazione dei fondi H2O), alle quali l’Associazione ha chiesto di fornire documenti probatori e di partecipare alla procedura di perizia 145 con lo scopo di stabilire la verità, hanno ottenuto dal giudice del procedimento sommario di essere tenuti fuori dal procedimento istruttorio in corso; questa decisione si basava su alcune dichiarazioni degli interessati, contestate dai ricorrenti, e sul fatto che l’AMF non aveva ancora avviato alcun procedimento disciplinare nei confronti di tali soggetti. L’Associazione deplora l’intento di questi “garanti terzi” di unire le forze per impedire l’accertamento delle responsabilità nella fattispecie e si riserva il diritto di chiedere un risarcimento nei loro confronti qualora venisse confermato che la banca depositaria, il revisore dei conti e/o Natixis IM non abbiano svolto appieno il loro ruolo nell’impedire la commissione di gravi irregolarità nella gestione dei fondi H2O per un periodo di 6 anni.

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